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Cellulari e salute

Di seguito riportiamo spunti di riflessione e consigli del Dottor Romoli Maurizio sull’uso responsabile degli smartphone:


"Il telefono cellulare è diventato ormai uno strumento a dir poco diffusissimo per far fronte a molte delle nostre istanze al di là di sms e voce, come ad esempio gestire la nostra posta elettronica, navigare su internet, fare biglietti del treno e dell'aereo, scaricare musica e film e molte altre cose.
Questo ha fatto sì che si affermassero sul mercato i famosi smartphone. Il problema è che tali telefoni emettono quantità di radiazioni molto maggiori dei vecchi cellulari. Tali radiazioni colpendo il nostro corpo potrebbero, e secondo alcune ricerche sicuramente possono, produrre gravi danni alla salute fino alla comparsa di tumori.
Per questo motivo sarebbe assai importante che noi conoscessimo meglio l'argomento così da orientarci a un uso più sano possibile di tali strumenti.
Soprattutto visto il fatto che li consegniamo anche nelle mani dei nostri figli e secondo tali studi essi sono ancora più suscettibili alle radiazioni emesse. Per questo motivo ho ritenuto necessario inserire nel mio sito alcuni riferimenti che possano aiutare tutti a comprendere meglio l'argomento, conoscere che cos'è il SAR, l'unità di misura delle radiazioni emesse dai cellulari, e così mettere a punto le strategie per ricevere meno danni possibili.




Primo di tutto conviene sapere alcune regole per il corretto uso del cellulare:
 

  • Cercate di usarlo il meno possibile.

  • Tenete il cellulare il più lontano possibile dal vostro e dall'altrui corpo, e per questo è utile l'utilizzo dell'auricolare.

  • Se il cellulare non prende bene, emette molte più radiazioni perché tenta di raggiungere il ponte radio. Per questo è molto più dannoso in ambienti chiusi che all'esterno e soprattutto in macchina o in treno, perché perde il ponte continuamente con il movimento.

  • Se non sta trasmettendo o ricevendo il cellulare emette pochissime radiazioni: ciò nonostante non dormite con il cellulare accanto al letto perché siete all'interno e potrebbe non prendere bene e quindi tentare continuamente la connessione al ponte radio.

  • Quando ricevete o spedite un sms la quantità di radiazioni è bassissima e solo nel momento della trasmissione.

  • Se effettuate una chiamata utilizzando programmi come Skype o Viber o Meeting o WhatsApp quindi tramite la connessione internet, le radiazioni sono leggermente inferiori a quelle di una chiamata tradizionale.

  • Se durante la navigazione in internet utilizzate il Wifi, siete comunque esposti alle radiazioni del Wifi stesso che non sono di molto inferiori a quelle del vostro telefono quando si connette direttamente al ponte radio.

  • Se invece navigate in internet utilizzando il vostro gestore telefonico e quindi il ponte radio, ricevete una quantità di radiazioni solo nel momento della trasmissione dati ed è comunque di molto inferiore a quella di una normale telefonata.

  • I telefoni cordless emettono una quantità di radiazioni a volte perfino superiore a quella di molti modelli di cellulare.

  • Quando il cellulare è in modalità offline non emette radiazioni.

  • Anche il Bluetooth emette radiazioni, pur se in misura inferiore rispetto al WiFi. Far attenzione, quindi, in casa, a non tenere il WiFi sempre acceso e a non utilizzarlo anche quando si potrebbe usare una connessione via cavo.

A questo punto vi invito a cercare sul web l'ultima classifica aggiornata dove sono riportati, per ogni modello di cellulare, i valori di radiazioni emesse e assorbibili dal nostro corpo, espresse come SAR (Specific Absorption Rate). Basta immettere in un qualsiasi motore di ricerca le parole "sar cellulari e classifica" per ottenere una lista aggiornata di tutti i modelli.

Vi consiglio di basarvi soprattutto su questa classifica nell'acquisto del vostro successivo cellulare perché esiste una differenza a volte anche di tre volte tra modelli diversi ma con prestazioni assai simili. La cosa è ancora più importante per i bambini e gli adolescenti perché è stato visto che l'osso cranico dell'adulto funge in parte da schermo per queste radiazioni".